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Storia della ceramica

ceramiche

Già nella lontana preistoria l’argilla aveva un ruolo importante e significativo nella vita dell’uomo. Con l’utilizzo dell’argilla venivano realizzati contenitori e recipienti per liquidi prodotti impastando e modellando l’argilla. Le decorazioni venivano realizzate tramite l’utilizzo di strumenti come punte, cordicelle, ecc. sulla superficie dell’oggetto ancora allo stato plastico.
Si ottenevano così decorazioni impresse come: avvallamenti, intaccature, ecc. Infine l’oggetto veniva cotto.
Anche la civiltà egiziana offre testimonianze di produzioni di ceramiche.
Il vasaio egiziano utilizzava il fango argilloso del Nilo per la creazione dei suoi prodotti ceramici impastando l’argilla e lavorandola tramite l’uso di un piccolo tornio azionato a mano, dopodichè il vaso veniva cotto nel forno. Si realizzavano vasi, crateri, anfore; decorati con figure, scene mitologiche, animali. Inoltre producevano anche statuine, amuleti che venivano messi nelle tombe. La civiltà egiziana si ricorda anche per una iniziale scoperta dell’ invetriatura che nel tempo è stata approfondita dalle successive civiltà. Anche gli antichi greci realizzavano ceramiche, vasi, anfore, coppe. La decorazione del vasaio greco era realizzata seguendo regole matematiche e geometriche e i motivi decorativi erano geometrici complessi e sofisticati, i colori usati erano: arancione-rossastro e nero.

La civiltà etrusca si ricorda per la produzione del bucchero etrusco il quale è noto per il suo colore nero, ottenuto dalla cottura in atmosfera riducente. Esistevano due tipi di bucchero: quello sottile che era caratterizzato da pareti di poco spessore, a volte con decorazione con graffiti a cottura avvenuta. Quello pesante era realizzato con pareti più spesse con decorazioni in rilievo con ispirazione zoomorfa, antropomorfa o vegetale. Nel Medioevo la ceramica vive un momento di decadenza ma nel Rinascimento acquista di nuovo la sua importanza. Proprio in questa epoca, in modo particolare in Spagna e in Italia, si producono ceramiche più raffinate e perfezionate, in particolare: piatti, centri tavola, targhe, ecc. decorati con istoriati e lustri, paesaggi e figure. In Italia i centri più importanti sono: Montelupo e Siena in Toscana, Gubbio e Deruta in Umbria. In Spagna la tradizione della maiolica moresca si conserva per un lungo periodo di tempo; si presume che l’origine del nome maiolica derivi dall’ isola di Maiorca dove venivano distribuiti questi prodotti.
I secoli successivi sono caratterizzati dalla produzione di opere sempre più elaborate,ceramica e dalla produzione di porcellana in Germania, Italia e Francia.
In Italia nacquero le grandi manifatture dei Doccia nel 1740 e di Capodimonte nel 1743. Nel secolo 1800 non si sviluppa un vero e proprio stile ma vengono realizzate ceramiche ispirate all’ antico, al Rinascimento, ecc. Ancora oggi la produzione di ceramica è presente in tutto il territorio italiano grazie a ceramisti che tengono ancora viva questa arte antica.